Importante e costruttivo incontro con il Commissario Ungherese Olivér Várhelyi.
Ho sottolineato l’importanza strategica della filiera del vino per l’Italia e per l’intera Europa, come settore che racchiude valore economico, culturale e sociale. Da qui la necessità di garantire che ogni nuova normativa europea tenga conto della specificità e del peso di questo comparto lasciando da parte ogni tipo di criminalizzazione ideologica e irrealistica.
Ci siamo confrontati, inoltre, sul possibile divieto dell’etanolo e sulle ricadute sull’intera società, sulla revisione delle regole riguardo al trasporto degli animali che rischia di mettere in ginocchio centinaia di piccoli allevatori, sulla gestione delle pandemie animali, come la peste suina africana che colpisce duramente i nostri allevamenti.
Ho, inoltre, posto particolare attenzione al tema del “cibo” sintetico, rispetto al quale ho voluto ribadire la nostra assolutà contrarietà e la necessità di difendere con forza il Made in Italy, la qualità delle nostre produzioni e la dieta mediterranea. Abbiamo affrontato, infine, anche il nodo del cibo ultraprocessato, il cui consumo crescente è riconosciuto come un serio rischio per la salute pubblica e soprattutto dei più giovani.
Un incontro costruttivo e di grande rilevanza che ha rinsaldato il legame fra coloro che vogliono difendere davvero la salute dei cittadini, le identità dei popoli e la normalità della vita di ognuno di noi.



