Ho incontrato il Vescovo nigeriano Anagbe, testimone diretto di una realtà che in Europa troppo spesso passa sotto silenzio. Comunità cristiane attaccate, villaggi distrutti, fedeli uccisi solo per aver scelto di professare la loro fede. In Nigeria la croce è una sfida quotidiana di resistenza e coraggio.

L’Europa non può girarsi dall’altra parte! Difendere i cristiani perseguitati significa difendere la libertà religiosa e quei valori che hanno plasmato la nostra identità. È il momento di pretendere azioni concrete, pressione diplomatica e un impegno reale per fermare la violenza. È impensabile che i fedeli nigeriani vengano schiacciati nell’indifferenza generale. Grazie ancora al vescovo per avermi incontrato e aver raccontato con estrema lucidità la situazione reale in Nigeria.