Oggi i cristiani sono la comunità religiosa più perseguitata al mondo. 380 milioni di persone, volti, vite. Lo dice il report di Open Doors e lo confermano le testimonianze ascoltate in Parlamento. Uomini, donne e bambini discriminati, perseguitati e a volte uccisi. Colpevoli solo di credere in Gesù Cristo!
Ringrazio l’intergruppo sulle libertà religiose per aver portato questa realtà dentro le istituzioni.
Ma ora basta con l’ipocrisia e il silenzio.
La libertà religiosa non è negoziabile. Non è un diritto di serie B.
Chi viene discriminato perché Cristiano non può essere essere lasciato solo, in giro per il mondo come qui in Europa.
Abbiamo il dovere morale e politico di agire.
Di alzare la voce.
Di pretendere che la libertà di professare la propria fede, specialmente quella Cristiana, oggi sotto attacco, sia garantita!



