Qui mi trovavo ad Alma Chaab, villaggio Cristiano del Libano che negli ultimi due anni ha subito numerosi bombardamenti, soprusi e violenza.

Ho camminato tra le loro case, pregato insieme a loro, ascoltato i racconti di una comunità che porta addosso le cicatrici della storia ma conserva uno sguardo pieno di luce e di speranza. Mi sono portato via l’orgoglio di quel popolo, la speranza ostinata che non si lascia spegnere, la Fede che è il collante anche quando tutto intorno crolla, la voglia di ricostruire e rinascere dalle ceneri.

In queste ore la guerra in corso in Medio Oriente è tornata a bussare forte alle porte e dopo i bombardamenti Israele ha cominciato le operazioni via terra invitando tutti i libanesi che abitano i villaggi nei pressi del confine ad andarsene dalle proprie case, ad abbandonare la propria terra.

Ieri ho parlato con il Vescovo di Tiro, Monsignor Iskandar, con il quale ho visitato il Sud del Libano incendiato dalle bombe, da Yaroun a Alma Chaab fino ai villaggi più dimenticati.

Mi ha raccontato che la popolazione ha scelto di restare, non fuggire e rischiare di pagarne caro le conseguenze.

In queste ore sono riuniti nella Piazza, di fronte alla Chiesa e stanno semplicemente pregando e chiedendo l’intercessione di Cristo.

Sono persone oneste e semplici che non vogliono cedere di fronte ad un conflitto fra Israele ed Hezbollah del quale non hanno alcuna colpa.

A queste comunità martoriate giunga la nostra vicinanza e le nostre Preghiere.

E, permettetemi, anche l’orgoglio profondo di averle conosciute, di aver stretto mani che oggi resistono, di aver visto con i miei occhi cosa significa amare la propria terra fino a questo punto, anche quando il cielo si riempie di fuoco e la terra comincia a tremare per l’arrivo dei blindati.

Io nel mio piccolo sto cercando di aiutarli, consapevole, però, che il loro destino è legato ai piani dei potenti della terra.

Sicuramente il mio cuore non dimenticherà il coraggio di chi, con semplicità, ha solo da insegnare a noi che ci sentiamo ricchi, forti e pensiamo di vivere tranquilli e in pace ma in realtà andiamo cercando disperatamente la vera pace, quella del cuore e dell’anima.