“Donne” trans equiparate alle donne!
Aborto definito diritto fondamentale!
Finanziamenti per associazioni Lgbt!
Movimenti pro-vita e realtà critiche verso l’ideologia gender da combattere!
Negazione della realtà fattuale secondo cui solo le donne e possano essere incinte.
Questo è ciò che la sinistra (e non solo, purtroppo) al Parlamento europeo ha scelto di sostenere in vista della settantesima sessione della Commissione ONU sulla condizione femminile.
Noi abbiamo presentato emendamenti chiari e lineari per ribadire l’ovvio, per riconoscere il valore della maternità e per contrastare una narrazione che la marginalizza, chiedendo un approccio fondato sui dati biologici e sulla verità.
Sono stati bocciati da questa stessa maggioranza progressista!
È chiaro che è in corso uno scontro culturale profondo.
C’è chi vuole riscrivere la realtà, ridefinire parole, identità e diritti secondo un’ideologia che diventa sempre più dominante nelle istituzioni europee.
Noi, invece, continuiamo a difendere ciò che è evidente: la realtà biologica, il valore della maternità, la libertà di pensiero e il diritto di non piegarsi al pensiero unico.
Non arretriamo e continueremo a batterci in ogni sede, con determinazione e coerenza non per distruggere ma per riaffermare i valori e le realtà evidenti.
La nostra è una battaglia per la verità, prima ancora che politica e non intendiamo arrenderci!








