La bocciatura del progetto “my voice my choice” da parte della Commissione europea rappresenta una battuta d’arresto per i promotori della cultura della morte.
Nonostante la propaganda dei promotori, la realtà è che non è stato istituito alcun nuovo fondo e le richieste avanzate non sono state accolte.
Continueremo a vigilare anche sull’utilizzo del Fondo Sociale Europeo Plus, perché nessun euro dei cittadini europei venga utilizzato per finanziare l’aborto.
Continuiamo con determinazione a batterci per la difesa della vita all’interno delle istituzioni europee!
