Oggi è una brutta giornata per la libertà di espressione in Finlandia e, in fondo, in tutta Europa!
La protagonista è Päivi Räsänen.
È stata condannata per uno scritto del 2004 e distribuito in ambito parrocchiale in cui esprimeva, citando passi della Bibbia, una posizione critica verso l’ideologia lgbt e riportava le proprie posizioni e quella della propria religione in merito alla morale sessuale.
La Corte ha ritenuto che quei contenuti fossero offensivi.
E questo è stato sufficiente per arrivare a una condanna, pur in assenza di qualsiasi incitamento alla violenza o alla discriminazione.
Ed è qui che nasce una domanda che riguarda tutti noi:
si può legittimamente non essere d’accordo con lei e con le posizioni espresse, ma non si possono più esprimere pubblicamente posizioni che derivano dalla Bibbia? Quanto spazio resta davvero per la libertà religiosa e di espressione?
Oggi è toccato a lei.
Domani potrebbe toccare a chiunque.
Per questo non possiamo restare indifferenti!
