In Libano, nonostante il cessate il fuoco, le bombe continuano a cadere.
Israele prosegue i raid, in modo ancora più massiccio di prima, e oggi si contano morti, feriti e altre migliaia di sfollati.
160 bombe sganciate in 10 minuti da parte di Israele hanno colpito Beirut, la valle della Beqaa e il Sud del Libano.
Le strade sono piene di vittime e gli ospedali sono ormai al collasso, incapaci di far fronte all’enorme numero di feriti. Molte persone risultano ancora intrappolate sotto le macerie.
L’Unione Europea chiede finalmente con fermezza che Israele cessi le operazioni militari, mentre numerosi rappresentanti diplomatici avvertono che altri attacchi potrebbero portare ad un’ulteriore escalation.
In un momento così delicato, servono lucidità, diplomazia e soprattutto rispetto degli accordi appena presi.
Non possiamo più tollerare altro spargimento di sangue, altra distruzione e ulteriore destabilizzazione della regione mediorientale.
Non possiamo restare in silenzio!
