Mentre Riccardo Magi usa le istituzioni come un palcoscenico, spettacolarizzando comportamenti illegali, fuori c’è un’Italia reale che combatte ogni giorno: famiglie e giovani che provano a uscire, o a far uscire i propri cari, dalle dipendenze.
Non è un gioco. Non è libertà!
Da una parte chi si presta a queste pagliacciate per qualche titolo.
Dall’altra chi lavora nelle istituzioni per contrastare davvero il traffico di droga, rafforzare strumenti come Europol e difendere i più giovani.
La droga non è libertà, è morte, disgregazione e perdita di futuro. Noi la combatteremo sempre!
