Le parole del cardinale Pietro Parolin sono un richiamo forte, quasi un grido nel silenzio assordante della guerra. Quando il diritto internazionale viene calpestato e la diplomazia sostituita dalla logica della forza, il mondo entra in una spirale pericolosa, dove la potenza prende il posto della giustizia.

Non esistono morti di serie A e morti di serie B. Non esistono vite che valgono meno perché nate in un’altra terra. Ogni bomba che cade sui civili, ogni casa distrutta, ogni bambino che perde il futuro è una ferita aperta nella coscienza dell’umanità.

In tempi come questi serve il coraggio della pace. Serve la pazienza del dialogo, non l’illusione che la pace possa nascere dall’annientamento del nemico.

Il mondo ha bisogno di pace. I popoli la chiedono. Sta a chi governa avere il coraggio di ascoltare.